PERSONAGGI

sabato 5 dicembre 2015

Cos’è un PERSONAGGIO?
Come qualsiasi altra cosa nella storia, è un elemento narrativo.
Il protagonista (il personaggio principale) e gli altri personaggi, sono elementi catalizzatori di eventi, cioè, banalmente, servono a far succedere le cose.
Ma a differenza di altri elementi i personaggi hanno un ruolo attivo, cioè sono proprio loro a far qualcosa con uno scopo preciso.
Proprio queste loro azioni e il modo in cui reagiscono alle situazioni definiranno il personaggio e lo coloreranno con aspetti che noi definiremmo pregi o difetti.

Sottolineiamo che solo le azioni e le reazioni di un personaggio ci mostrano chi è veramente quel personaggio, tutto il resto è solo caratterizzazione.

CARATTERIZZAZIONE
Cioè il modo in cui un personaggio parla e cosa dice, la sua razza e l’estrazione sociale, come si muove e come si veste, i tic ecc.
Due personaggi potrebbero essere identici (cioè agire e reagire allo stesso modo di fronte alle situazioni) eppure avere caratterizzazioni totalmente diverse.
Ma la caratterizzazione non è qualcosa di superfluo.
- Spesso la caratterizzazione di un personaggio è la metafora di una debolezza o di una Controlling Idea.
- La caratterizzazione definisce il modo in cui i personaggi entrano in contatto tra loro.
- Ed è uno degli elementi che ci aiutano a creare i momenti con il massimo impatto emozionale (MIEP) [infatti ad esempio un urlo: “NOOO!”, ha un impatto molto più potente se emesso da un personaggio la cui caratterizzazione è quella di un uomo muto dalla nascita.]

Deve essere chiaro che scriviamo PERSONAGGI NON PERSONE.
Una persona non è raro che sia incoerente, che compia gesti incomprensibili forzati dall'istinto o dalla situazione.
Un personaggio invece è sempre coerente (anche se non lo sa) e compie azioni che alla fine della storia sono tutte riconducibili a un aspetto preciso della personalità e motivate da una precisa debolezza.

Attraverso i personaggi non vediamo noi stessi, ma aspetti di noi stessi.


CHI NASCE PRIMA?
A questo punto potrebbe sorgere una delle domande più gettonate e discusse da scrittori in erba e professionisti:
Chi nasce prima, i personaggi o la storia?
In altre parole: è la storia che definisce i personaggi o i personaggi che definiscono la storia?
Nella grande maggioranza dei casi le due cose avvengono contemporaneamente e si evolvono l'una grazie all'altra.
Infatti qualcuno può avere un’idea su un personaggio quindi pensare alla storia in cui immergerlo, ma quella storia costringerà lo scrittore a rivedere il personaggio per farlo funzionare meglio e questi aggiustamenti porteranno a una modifica della storia e così via. Lo stesso vale per chi comincia con l’idea della storia.


NOTA:
Sebbene di norma la genesi di storia e personaggi non sia scindibile, non mancano le eccezioni per entrambi gli estremi.
Infatti se forse più rari sono coloro che avendo in mente la storia creano dei personaggi ad hoc, più comuni sono gli scrittori per cui “it’s all about characters” cioè dipende tutto dai personaggi.
Ad esempio l’ideatore di “Big Bang Theory” afferma di non pesare più alle storie, ma avendo personaggi così ben definiti, gli basta metterli in una situazione perché la storia si sviluppi da sé.


Sui personaggi c'è ancora molto da dire: tecniche per rivelarli al pubblico, le loro diverse funzioni: protagonista, antagonista ecc. e gli schemi di relazione, ma sarà per un'altra volta.

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